Il Segugio Italiano a pelo raso è un cane da seguita resistente, vocale e fortemente orientato all’olfatto. Può diventare un ottimo compagno, ma richiede uscite esplorative, una gestione prudente della libertà e una famiglia che non confonda la docilità con l’obbedienza automatica.
È una razza italiana distinta dal Segugio Italiano a pelo forte; la FCI la riconosce con lo standard n. 337.
Scheda rapida
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Origine | Italia |
| Gruppo FCI | 6, segugi e razze affini |
| Altezza maschi | 52–58 cm |
| Altezza femmine | 48–56 cm |
| Peso maschi | 20–28 kg |
| Peso femmine | 18–26 kg |
| Mantello | Corto, fitto, uniforme e liscio |
| Colori | Fulvo; nero focato |
| Attività | Alta, soprattutto olfattiva |
| Tendenza possibile | Seguire tracce, vocalizzare, allontanarsi |
In breve: non serve essere cacciatori, ma bisogna offrire al Segugio occasioni sicure per usare il naso. Una passeggiata sempre corta e al passo difficilmente basta a un cane selezionato per la seguita.
Origini: che cosa sappiamo
La tradizione cinofila collega il Segugio Italiano a cani antichi raffigurati nel Mediterraneo e in opere italiane. Riferimenti suggestivi, ma che non costituiscono una genealogia genetica continua documentata.
La storia moderna è più chiara: il tipo è stato standardizzato in Italia e le varietà a pelo raso e a pelo forte sono oggi riconosciute come due razze separate. Il pelo non è l’unica differenza registrale: hanno numeri FCI distinti, 337 e 198.
Aspetto

Il corpo è inscrivibile nel quadrato, asciutto e muscoloso senza pesantezza. La testa è allungata, con assi cranio-facciali divergenti; le orecchie pendenti, triangolari e piatte contribuiscono alla tipica espressione dolce.
| Elemento | Standard in sintesi |
|---|---|
| Pelo | Raso, denso, fitto e liscio |
| Fulvo | Da rosso intenso a fulvo slavato |
| Nero focato | Nero con focature fulve definite |
| Bianco | Piccole marcature tollerate in sedi specifiche |
| Corpo | Forte, asciutto, di proporzioni quadrate |
| Movimento | Regolare e armonioso, con galoppo sostenuto nel lavoro |
Non scegliere un cane per l’orecchio più lungo o per estremi estetici. Struttura funzionale, respirazione, movimento e temperamento vengono prima.
Carattere
Lo standard descrive un cane dal temperamento ardito ma dal carattere non espansivo, calmo e docile. Nella vita reale sono frequenti la sensibilità, la perseveranza sulla traccia e la grande autonomia decisionale.
| Tendenza possibile | Che cosa significa in casa |
|---|---|
| Olfatto persistente | Può “scollegarsi” seguendo una traccia |
| Voce sonora | Abbaio e vocalizzazioni possono pesare in condominio |
| Vita di muta | Può apprezzare altri cani, ma non ogni incontro |
| Sensibilità | Pressione e correzioni dure possono aumentare l’evitamento |
| Resistenza | Ha bisogno di attività, ma anche di recupero |
Le esperienze precedenti contano molto, soprattutto nei cani adottati dopo una vita in box, in muta o in contesti rurali.
Richiamo e libertà
Il richiamo va costruito con aspettative realistiche. Quando l’odore di un selvatico è intenso, la selezione per seguire la pista può prevalere sul segnale umano.
- Inizia in ambiente chiuso con ricompense di alto valore.
- Passa a una lunghina fissata a una pettorina ben regolata.
- Premia anche gli orientamenti spontanei verso di te.
- Richiama una volta e riduci la distanza se non risponde.
- Alterna ritorno e nuovo permesso di esplorare.
- Concedi libertà soltanto in aree recintate o realmente sicure.
GPS e medaglietta aiutano in caso di fuga, ma non rendono sicura una strada né impediscono l’inseguimento della fauna.
Attività adatte
| Attività | Perché funziona |
|---|---|
| Passeggiata lenta con lunghina | Offre scelta e raccolta di informazioni |
| Mantrailing ludico | Canalizza ricerca e collaborazione |
| Ricerca di oggetti | Usa il naso senza inseguire la fauna |
| Trekking progressivo | Soddisfa movimento e varietà del terreno |
| Giochi di traccia in area sicura | Riproducono una sequenza funzionale controllata |
Lanciare continuamente la pallina crea alta attivazione e non sostituisce l’olfatto. Alterna giornate impegnative a uscite facili e sonno indisturbato.
Vita in appartamento
Può vivere in appartamento se riceve uscite adeguate e impara gradualmente a conoscere rumori, ascensore, scale e solitudine. Il punto critico è spesso la vocalità, non la taglia.
Riduci la vista sul pianerottolo, crea una zona di riposo lontana dalla porta e intervieni sulle cause dell’abbaio. Un giardino non elimina la necessità di passeggiare e può facilitare le fughe se la recinzione non è sicura.
Bambini, cani e piccoli animali
La possibile docilità non rende il Segugio una babysitter. Pasti, riposo e oggetti vanno protetti; l’adulto supervisiona e impedisce abbracci o inseguimenti.
Con altri cani può avere buone competenze, ma storia e individuo contano più della razza. Con gatti, conigli e animali da cortile serve cautela: l’interesse predatorio può comparire anche dopo mesi. Usa barriere e non lasciare convivenze non testate senza supervisione.
Cura del pelo e delle orecchie
Il mantello corto richiede poco lavoro, ma perde pelo. Un guanto morbido una volta a settimana rimuove il pelo morto e permette di controllare la cute.
| Controllo | Frequenza pratica |
|---|---|
| Orecchie pendenti | Dopo bagni e uscite in vegetazione |
| Zampe e spazi interdigitali | Dopo bosco, campi e terreni con forasacchi |
| Cute e zecche | Dopo ogni uscita a rischio |
| Unghie | Regolarmente, incluse eventuali unghie poco consumate |
| Denti | Spazzolamento frequente con prodotto per cani |
Non versare detergenti né rimuovere corpi estranei profondi senza indicazione veterinaria.
Salute e scelta dell’allevamento
Per questa razza non esiste un unico pannello sanitario internazionale obbligatorio equivalente a quello di alcune razze molto diffuse. Assenza di un test obbligatorio non significa assenza di controlli.
Chiedi all’allevatore:
- pedigree e coefficiente/strategie di parentela;
- visite veterinarie e cause di morte nelle linee longeve;
- valutazioni ortopediche di anche e gomiti quando disponibili;
- controllo oculistico e cardiaco se indicato nella linea;
- storia di epilessia, allergie, problemi tiroidei o neurologici;
- selezione del carattere e recupero dopo rumori o novità.
I referti devono identificare cane, data, professionista e risultato. “I nostri cani cacciano, quindi sono sani” non sostituisce una valutazione.
Nel cane adulto mantieni un peso snello e segnala al veterinario zoppia, collasso, intolleranza allo sforzo, crisi, otiti ricorrenti o cambiamenti improvvisi del comportamento.
Adozione di un Segugio adulto
Molti segugi arrivano in rifugio con una storia incompleta. Prima dell’adozione chiedi che cosa è stato osservato su:
| Area | Informazione utile |
|---|---|
| Casa | Scale, rumori, eliminazioni, riposo |
| Solitudine | Vocalizzazioni, panico, distruzione |
| Guinzaglio | Paura dell’attrezzatura e forza sulla traccia |
| Cani | Incontri singoli e vita in gruppo |
| Piccoli animali | Interesse e capacità di interrompersi |
| Manipolazioni | Veterinario, orecchie, zampe e trasporto |
Per le prime settimane usa doppia sicurezza, routine semplice e nessuna libertà in luogo aperto.
È adatto a te?
| Può essere adatto se… | Meglio valutare altro se… |
|---|---|
| Ami passeggiate lente e natura | Vuoi sempre camminare veloce al piede |
| Puoi gestire lunghina e richiamo | Pretendi libertà immediata ovunque |
| Accetti una possibile vocalità | Hai bisogno di silenzio assoluto |
| Ti interessa il lavoro olfattivo | Cerchi un cane poco attivo e passivo |
| Rispetti autonomia e sensibilità | Usi metodi coercitivi |
Conclusione
Il Segugio Italiano a pelo raso è un patrimonio cinofilo funzionale, non soltanto un cane “dagli occhi dolci”. Olfatto, voce, resistenza e autonomia richiedono una gestione consapevole; lunghina, attività di ricerca, riposo e relazione non coercitiva possono renderlo un compagno appagato anche fuori dall’ambito venatorio.
